Diario di Baker

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La Morte non è morte. Qui, la vita è fugace, labile. A chiunque trovi questo diario. Non posso che darvi un consiglio: vai sempre avanti. Questo è quello che mi tiene vivo, ed è andata avanti per un po'. Se dovessi dare un altro consiglio direi di evitare tutti quei luoghi abbandonati dove qualcosa di orribile potrebbe nascondersi. E tener d'occhio i cancelli. Se sono aperti, devi fuggire. Spero che i miei scarabocchi non rimangano vani. Se trovi questo diario, usalo e diffondilo. Se mi trovi, seppellisci il mio corpo.
~ Diario di Benedict Baker, Nov. 1896

Nel diario di Benedict Baker sono contenuti frammenti di pagine per ogni scoperta da lui raccolta e catalogata. Alcune pagine sono irriconoscibili e perciò non si riconosce se provengono dal diario di Baker o da qualcuno che scoprì tutto prima di lui. Leggendo alcuni frammenti si sottolinea la possibilità che Baker sia presente durante il coinvolgimento da parte dell'Entità sulla cattura dei nostri sopravvissuti, non si sa però se li stia osservando da Killer o da sopravvissuto.

Frammenti di Diario dei Sopravvissuti[modifica | modifica wikitesto]

Sopravvissuto Frammento di Diario
Nea Karlsson
A prima vista credevo fosse un gatto quello che mi passò dietro, appena a un paio di metri. Un'ombra che si mosse senza suoni. Ma urlare non è una buona idea in questo posto. L'ho notata più volte, ma solo nella periferia. Ancora non so il suo nome, ma elude il mostro con una certa grazia.
Laurie Strode
Ho incontrato un'altra anima in questo angolo di Terra spacciato. Io non so il suo nome, ma c'è qualcosa che la riguarda. Non ci siamo mai incrociati, ma sembra come se abbia fatto questo per troppo tempo. Stancata dall'ambiente circostante, ricoperta da un panico controllato, sempre a guardarsi le spalle, sul chi va là.
Ace Visconti
Ho visto una nuova anima in questo incubo. Per molti intrappolati qui, la paura è il nostro comune denominatore. Ma questo uomo non sembra spaventato come lo siamo noi. L'ho visto camminare senza disperarsi, invece ho potuto vedere il suo sguardo allarmato guardarsi attorno e il suo ghigno mentre prendeva qualcosa da terra. Solo a guardarlo da lontano, mi sono sentito come se avesse acceso in me un piccola fiamma di speranza prima che sparisse tra le ombre. Non capisco perché, ma prego la buona sorte stia dalla sua parte.
Tutti
Io non sono solo. Se escludi i killers. Ho trovato altre persone. Sopravvissuti che sono come me. O almeno credo... ci voglio credere. Ogni tanto riesco a intravedere una povera anima mentre viene portata via. Agli altri ho detto effettivamente il mio nome. Non mi va sempre di conoscere i loro. Rende tutto più difficile quando sono appesi al gancio. Li aiuto... a volte. Come loro aiutano me. La paura è il nostro denominatore comune. E ci leghiamo. Non abbiamo nessun altro. I contatti umani ci consolano da questa prova che stiamo affrontando. Mi chiedo se possa stare meglio da solo, o se possiamo arrivare più lontano assieme. A volte provo una cruda vergogna mentre me la svigno. Ma, allo stesso modo, sono stato dall'altra parte, appeso a mezzo metro dal suolo, mentre vedo qualcuno guardare dai cespugli. Come un testimone. Forse è importante guardare: ci ricorda che a questo punto il dolore non è l'unica cosa che grava sulle nostre vite? Ma anche sulle nostre anime. Ci meriteremo di vivere se riuscissimo a scappare?

Frammenti di Diario dei Killers[modifica | modifica wikitesto]

Killer Frammento di Diario
Entità
Questa cosa, che ho chiamato l'entità, è il male nella forma più pura. lo trovo molto difficile da individuare, ma posso sentire il suono che questo essere ripugnante emana. Come una divinità, circonda l'area, e si chiude intorno a me mentre i suoi killer mi danno la caccia. Non sembra pericoloso in sé. Finche uno dei suoi killer non ti appende a uno di quei ganci disgustosi. Sono finito appeso più e più volte e ogni volta ho sperato sia di essere liberato sia di poter fuggire. Il dolore si fonde con la paura in un modo davvero orribile. Eppure ci ritorno, più o meno ogni notte. Una volta sul gancio, l'entità se ne impossessa e tira su qualcos'altro.
Cacciatore
Un mostro di uomo con un odioso ghigno lacerato su una maschera che continua a perseguitare la mia mente. Il cacciatore ci insegue su questa terra. Le sue trappole devastanti sono nascoste nella vegetazione. Estrema circospezione e un passo leggero sono essenziali per evitare le trappole di questo miserabile killer sorridente. Sono finito -purtroppo tante volte- in una di queste trappole. Ho sentito come le grezze punte frantumarmi le ossa mentre l'ampio sorriso si avvicina. È una costante battaglia tra guardare in alto e in basso.
Spettro
Questa cosa si muove come un'ombra, apparendo e scomparendo al suono della sua paurosa campana. Questo “banshee” sembra potersi muovere da invisibile. Molte volte mi ha preso senza che io nemmeno lo vedessi avvicinarsi. Spesso convinto di avere le spalle coperte, questa cosa si è materializzata proprio dietro di me per colpirmi da vicino. Stai fermo e fissa la nebbia. A volte è possibile vedere il suo luccichio mentre cammina rapido, cercando altre prede.
Mandriano
Un uomo terribile alla vista. Il suo fisico è contorto e sfigurato, come fosse colpa di un terribile incidente. Porta con sé una motosega crudele e mortale che maneggia con una violenza devastante che lo pervade, dandogli una velocità sovrannaturale. Il suo punto di forza è anche una debolezza, poiché il tanto rumore rileva in anticipo la sua posizione. Così ho provato a migliorare il mio udito. Mi sono focalizzato su qualsiasi suono non derivante dalla natura circostante.
Infermiera
Una nuova canaglia è entrata nell'arena. Ho notato che lei, in qualche modo, è riuscita a passare attraverso a un muro. Avvolta in bendaggio che narrano una storia sconosciuta di qualcosa di orribile. Questa... infermiera, da quel che sembra, porta una nuova angoscia durante le mie notti solitarie, mentre la mia mente parte fuori controllo.
Ombra
Qualcosa, anzi qualcuno, è qui ora. Non ho mai visto questa... figura, prima. Un uomo che si nasconde dietro una maschera. Se ne arriva con decisione. Ma quel che preoccupa di più, arriva portando con se alcune conoscenze della caccia. Non sembra uno che sia venuto qui controvoglia. C'è qualcosa in più di questo essere che io possa comprendere?
Strega
Un nuovo terrore senza nome pervade l'oscurità, la sua presenza mi caccia, ma è solo la smunta silhouette. Contorta e girata in indicibili modi, con una pelle da morto grigiastra stesa sul suo corpo emaciato. Ho visto che il suo braccio era una trascurata e orribile deformità che sembravano poter lacerare carne e ossa. Sento come se la sua presenza raccontasse di terribili torture.
Tutti
Queste... cose cambiano di volta in volta. Tutte, però, si comportano in maniera simile, e con gli stessi tratti fisici umani... ma ricordano più beste da soma, anche se posso intravedere un barlume di umanità. Con cicatrici e segni sul loro corpo. Come se si fossero auto-mutilati da soli. Sembrano persino morti. Non riesco più a vedere umanità in loro. Sono decisi a trovarmi. Eppure, in qualche modo, si trattengono dall'uccidermi. Invece sono appeso a uno di questi ganci temutissimi. Continuo a chiedermi come mai non mi facciano fuori con le loro mani. Ma qualcuno li controlla. Probabilmente rispettano gli ordini di qualcun altro?

Io provo a capirli, mentre loro continuano a perseguitarmi. Io continuo a cercare qualcosa che specifichi il loro scopo. Mi chiedo: è possibile sia una punizione? Ma in questo caso, non sono io nella loro stessa posizione? Venire punito per qualcosa, mentre provo a scappare e uscire da qui. Essi svolgono il loro ruolo. Senza nessuna distrazione, sono come un macchina programmata per trovare ogni anima viva. Sono senza speranza? Chi servono? C'è persino un padrone? Non li ho mai visti riposare o fermarsi. Cacciano finché i ganci sono tutti occupati. Ma dove vanno dopo? Cercare una risposta è una delle poche cose che mi tiene sano. Per ora. Se incontri uno di questi esseri devi correre e nasconderti. Senza nessun suono.''

Frammenti di Diario degli Oggetti di Gioco[modifica | modifica wikitesto]

Oggetto Frammento di Diario
Generatori
Queste strane macchine possono essere trovate in questa terra abbandonata. Sembrano essere una specie di generatori, alimentanti luci. All'inizio non vi ho prestato attenzione, ma quando i giorni si sono trasformati in mesi ho applicato tutte le mie capacità ingegneristiche per aggiustarne uno. Ho attirato uno di questi esseri che mi sta dietro. Ma ho anche notato che, in qualche modo, sono vincolati a qualcos'altro.
Cancelli di Uscita
L'unica possibile via di fuga si trova dietro enormi ed elaborati cancelli di metallo. Mi scherniscono ogni volta che li guardo mentre mi tengono chiuso qui dentro, come un animale in gabbia. Ma da quanto ho scoperto, Possono essere aperti. In qualche modo i generatori sono la chiave per aprirli. Quando sono riuscito a ripararne abbastanza, ho aperto i cancelli, e ho corso con tutto me stesso vero il fuoco del campo in lontananza. Ogni tanto scappo e ogni tanto fisso l'Entità negli occhi per svegliarmi poi davanti al fuoco infinito. Perché i killers non mi seguono oltre i cancelli? Forse non lo saprò mai.
Gancio
Questi ganci viscosi, sparsi in questo mondo da incubo rappresentano la vera ripugnanza dell'essere che regola questo posto - questa... Entità. I killer portano le loro vittime ai ganci per torturarle prima che quell'incasinato intreccio di artigli venga giù per il colpo di grazia. C'è comunque una chance di scappare, una volta appesi al gancio. Anche sopportando il dolore lanciante di una spalla in pezzi mentre provi a girarti e rigirarti per scappare. Ognitanto potresti addirittura ricevere aiuto da quelli che, come te, sono intrappolati in questo incubo.

Una delle più terribili scene non è sempre essere "quello appeso"... Ma essere un testimone. Vedere la paura mentre qualcuno si sforza per liberarsi è qualcosa che vorrei poter non vedere. Membra muoversi in maniere innaturali... ed è anche una mia lotta interna. A volte provo a dare aiuto. Ma molte volte la mia paura per i ganci si fa insormontabile. Cos'è la sopravvivenza con il sangue sulle mani?

Bauli
La prima volta che ho trovato un baule non sono riuscito ad aprirlo prima che il killer mi trovasse. Ero contento, come se qualcosa avesse portato un po' di luce in questa vita infernale che vivo ora. Non vi ho prestato abbastanza attenzione. Ma la volta successiva sono stato più attento e sono riuscito a prenderne il contenuto. Ma tutto quello che trovo devo tenerlo con le mie mani, altrimenti tutto è perduto se il killer riesce a mettermi le mani addosso.
Chiave Universale
Durante l amia ultima avventura ho trovato una chiave. Non mi era mai capitato di trovare qualcosa come questo. E speso più giorni qui di quanto io possa ricordane. Questa chiave mi ha quasi ustionato la mano. Sembra che sia pervasa da un grande potere. Tutto sembra molto più chiaro e vista e udito mi colpiscono con più forza. Penso pure che serva ad aprire qualcosa. Ma non ho ancora avuto tempo di capire a pieno il suo scopo. E il mio cuore mi dice che da qualche parte troverò la serratura.
Botola
Questa botola che ho trovato mi confonde. Ho visto l'ultimo sopravvissuto, di nuovo, essere vittima del temutissimo gancio e vi ho inciampato mentre indietreggiavo lentamente. Ho finalmente trovato quella serratura. L'ho aperta con le mie ultime forze, sono entrato nel suo tunnel e, in qualche modo, mi sono trovato sulla via per il Fuoco da Campo. Adesso siedo qui, a contemplare la tua ostinazione. Per l'Entità, la speranza è più importante di quanto pensassi? La botola è forse come dare al cane il suo bisocttino? Per ora prendo quel che posso prendere.

Frammenti di Diario dei Concetti di Gioco[modifica | modifica wikitesto]

Concetto Frammento di Diario
Macchia
La prima volta che ho notato questo fuoco rossiccio bruciare sul suolo, ho credo di aver finalmente varcato la soglia della pazzia. Ma mi sbagliavo. Dopo parecchi incontri con questo fuoco, sono riuscito a collegarlo ai killers. In qualche modo mi da speranza facendomi capire che posso evitarli se riesco a vedere questo allarme fiammeggiante. Forse darmi speranza è il suo scopo?
Tela Sanguinaria
L'altra notte sono uscito dalla nebbia, in un certo senso. Sono arrivato in un angolo tranquillo dove il killer non era da nessuna parte. Ho smesso di correre e sono stato subito pervaso da una strana calma. Mi sono sdraiato accanto al falò e ho chiuso gli occhi per la prima volta dopo quelli che sono sembrati giorni. Dopo lunghi, profondi respiri, mi sono tuffato in quel che subito pensavo fosse l'oscurità di un sonno senza sogni. E poi l'ho vista. La Tela Sanguinaria, uno spazio tra realtà e astrazione. Non c'è sonno qui, solo tormento. Persino la mia mente è condivisa e piegata al volere dell'Entità.
Il Battito Cardiaco
Forse è il mio senso di sopravvivenza che mi rende più sensibile ai suoni. La vista è limitata in questa oscurato pezzo di mondo. In questo caso, al battito cardiaco. Non il mio, ma quello dei killer man mano che si avvicinano. Spero solo non si accorgano di me mentre il mio cuore sobbalza per ogni tonfo, anche se posso distinguerlo chiaramente.
Fuoco da Campo
Cos'è che alimenta questo fuoco in eterno? Raramente me lo chiedo, dato che desideravo da tempo questo calore. Ho qualche momento di pace ogni volta che visito quel luogo. Allo stesso tempo, però, lo odio, perché vorrei non doverlo vedere mai più. Ho provato a mettervi una mano sopra, una volta, ma non ho sentito nulla. Ma come mai è ancora caldo?
Seminterrato
Sono andato più lontano di quanto avessi mai avuto il coraggio di fare. Non saprei dire cosa mi abbia spinto a iniziare questo viaggio, ma visto che sono tornato al fuoco da campo proverò a descrivere ciò che ho visto oggi. Dentro una delle case, vi era una scala che portava sotto in questa stanza delle torture. Una cantina con quattro ganci. Ma non come gli altri che sembrano più casuali. Questi quattro sono... organizzati. Devono avere uno scopo. Io non so niente di questo posto. Ma sembrava intriso di ricordi fatti di infinite torture e sofferenze. L'odore del sangue secco e viscere risiede ancora nelle narici.
Offerte
Nell'incubo di oggi ho trovato qualcosa di strano. Una ghirlanda fatta di ossa animali. Niente, in natura, può creare qualcosa di simile. Al fuoco da campo sono riuscito ad avere un po' di luce in più per poter investigare meglio. Ma mi è scivolata dalle mani ed è caduto nel fuoco. Ed è scomparsa subito. Per mia sorpresa, il fuoco può bruciare le cose. Ma perché questo e non la mia mano? Il giorno dopo qualcosa è cambiato. Il mondo cambiato. La mia conclusione è che dovevo trovarlo. Una semplice offerta? Ma a chi? E chi l'ha fatta? Sono forse queste offerte il mio modo per andarmene da qui?

Frammenti di Diario dei Luoghi di Gioco[modifica | modifica wikitesto]

Luogo Frammento di Diario
Torre di Carbone
Una volta usato per immagazzinare il carbone che alimentava la fonderia, è ora abbandonata. Il tetto, spaccato e aperto, suggerisce un'esplosione titanica, ma quegli angoli non hanno senso. Immaginare il suo destino non sarebbe stato affatto facile - anche se qualcuno avrebbe potuto.
Ferriera del Tormento
Cuore battente della Miniera, la Fonderia era dove il ferro ancora in minerali veniva rapidamente trasformato in lingotti. Le enormi vasche portano ancora i segni dei corpi che sono stati inceneriti dentro di esse - conservati nei residui di metallo. La fonderia MacMillan è diventata un mucchio di macerie e i suoi orrori dimenticati, mentre col passare del tempo l'edificio è caduto in rovina.
Rifugi Boschivi
I boschi che circondano questa tenuta sono stati forse gli unici testimoni di ciò che è realmente accaduto qui. Alberi che seguono una certa linea deforme, come se volessero scappare da ciò che hanno visto. La foresta sembra non ricevere mai visitatori - persino gli animali la evitano se possibile.
Miniera del Soffocamento
Si può ancora vedere l'entrata stretta che i minatori erano soliti utilizzare per portare i minerali in superficie. Ora non è nient'altro che un cumulo di macerie. Nessuno si è preso la briga di mettere a posto poiché tutti avevano paura di ciò che avrebbero potuto trovare all'interno. Nel frattempo, è caduto nel dimenticatoio.


Frammenti di Diario del Viaggio di Benedict Baker[modifica | modifica wikitesto]

Data Frammento di Diario
12 Settembre
Ho iniziato la mia ricerca nell'estate del 1956 dopo aver sentito della città di Weeks, un posto con un numero anormale di segnalazioni di persone scomparse. L'America è piena di città come questa, ma quello che faceva ancora più strano del solito era che non era mai stato trovato un solo corpo. Infatti, il numero di casi ancora aperti di persone scomparse è uno sconvolgente 364, l'ultimo avvenuto appena 10 giorni fa. Così ora parto per il mio viaggio.
21 Settembre
Mi sono bastate poche ore dal mio arrivo per percepire la presenza maligna che si aggira nella città dimenticata di Weeks. I suoi edifici e le sue costruzioni sono in vari stadi di decadimento, tutti abbandonati alla devastazione del tempo. Sono stato alla libreria di Wetherfield, una città vicina. Non mi è servito molto per trovare informazioni sulla regione. Un tempo prosperosa e vasta area industriale, Weeks, divenne improvvisamente una città fantasma, non a causa della mancanza di ferro minerale, ma a causa di una serie di disastri terribili.

Ancora una volta, avevo trovato un posto toccato dal più oscuro dei mali, così potente da diffondersi nell'area come un virus, consumando tutto attorno a se, decomponendone il nucleo dall'interno. La gente di Wetherfield non voleva parlare o discutere oltre della città di Weeks. Le persone si comportavano come quelle che potresti vedere nel settimanale Penny Dreadful, con i loro occhi pervasi dal terrore. Cos'è successo qui?
23 Settembre
Sono stato due giorni in questa libreria fatiscente. Gli archivi sono piuttosto disordinati. Ma ho comunque avuto modo di conoscere qualcosa in più sulla città di Weeks. Ho provato una sensazione inquietante quando sono andato nello scantinato, a sento il bisogno di leggere di più. Mi sono spinto parecchio in là oramai. Sono riuscito a mettere assieme alcuni pezzi ed è come se tutto portasse alla Tenuta Macmillan. Un'enorme industria dotata di miniera e fonderia e il precedente cuore pulsante di Weeks. Ho trovato alcune denunce e verbali della polizia. Ma nessun segno di azioni legali. L'archivio non racconta tutta la storia. Ma la mia testa mi dice che devo trovare questo posto. Magari alla Tenuta Macmillan si trovano delle risposte riguardo queste misteriose sparizioni. Semplicemente devo saperne di più. Mi sento parecchio a disagio, dato che la mia "comfort-zone" è dietro una scrivania. Ma non posso fermarmi alle parole e, anzi, passare ai fatti. Tutto quello che sono riuscito a scoprire è che sono avvenuti alcuni decessi ed è stato subito dopo, dopo che... che questo marciume ricoprisse Weeks. Ho provato ad ottenere qualche altra informazione e ho chiesto alla bibliotecaria. Ma si è rifiutata persino di parlarne. Le vecchie mappe dell'archivio mostrano la strada. Ma nessuno è disponibile a portarmici. Mi metterò in viaggio domani. Da solo.
?? Settembre
Non saprei dire cosa sia accaduto oggi. Mi sono svegliato ritrovandomi in questo strano posto. Non ho memoria di essere venuto qui. L'ultima cosa che so è che ho lasciato Wetherfield per iniziare il mio viaggio verso la Tenuta Macmillan. L'ultimo pezzo l'ho dovuto fare a piedi... Una specie di fuoco senza fine arde accanto a me. Non saprei nemmeno dire quanto io sia stato sdraiato qui a dormire. Questa parte di bosco sembra non avere né giorno né notte, solo tenebre intollerabili.Non sono sicuro di cosa mia accadrà, ma continuerò a riempire questo diario. Magari servirà ad avvisare qualcuno.
Pagina 1 (dopo il risveglio)
Sono vivo? Ora non lo so e non mi importa. Ho provato a camminare e camminare per trovare la via d'uscita da questi boschi dimenticati, ma senza risultati. Molte volte ho provato a scappare da queste nebbia, ma sempre mi sono ritrovato faccia a faccia con il terrore senza nome che perseguita l'oscurità. Un entità in forma umana. Anche se credo che "umana" sia esagerato. È l'ombra di se stessa. Una terribile ombra. Non ho paura di non poter scappare da questo posto, né dell'essere che perseguita questi boschi. Sono quasi riuscito a fuggire. Sembra che il silenzio sia la chiave.

Ho anche visto questa... cosa maligna. Questa Entità raggiunge coloro che si imbattono nel suo percorso, portandoli in questo costrutto orrendo dove gioca con le loro anime per tutta l'eternità. L'entità maledice questi innocenti condannandoli a un infinito ciclo di vita e morta. Ogni morta porta a un risveglio in questo freddo inferno, dove la caccia ricomincia.Non sono nient'altro che una mera marionetta in questo feroce teatro.

Pagina 6
Cosa definisce la realtà? È solo quello che puoi toccare? Sentire il dolore mentre la lama penetra attraverso le tue costole? Sentire il gusto ferroso del sangue in bocca e l'odore della morte mentre l'oscurità ti rapisce? È la speranza che ti manda avanti? Sperando che la prossima volta sia morte vera, o sperare che, la prossima volta che esco di qui, sia la volta che emi ritrovo a casa. Darei tutto per un qualsiasi tipo di uscita. Sia essa vita o morte.
Pagina 17
L'Entità è una forza oscura proveniente da un posto antico e senza nome. Nessuno scopo se non quello di torturare le sue vittime ancora e ancora, per l'eternità. Quella che cerca è la tortura, non la morte, perché c'è sempre una via di fuga. Forse si nutre della nostra speranza visto che sembra offrircela per poi togliercela all'ultimo secondo. Dopo ogni "morte" mi sento più debole, un piccolo pezzo della mia anima divorato dall'oscurità prima di risvegliarmi. Temo, alla fine, di perdere la speranza. Mi chiedo, a quel punto, questa oscura figura cosa mi farà. Voglio saperlo, ma ho paura della risposta. Sono da solo qui? Ogni tanto credo di vedere tracce di altri mentre l'essere mi caccia. Tutto quello che voglio è la calmante, luce tremolante del fuoco.
Pagina 26
Ogni killer sembra uscito da una profondissima oscurità, le loro azioni violente rievocano questo male risvegliandolo dal suo sonno. L'Entità esce, portandoli di buon grado nel posto tra i due mondi dove pretende che essi rispondano ai suoi ordini. Devono cacciare e uccidere la preda di fronte agli altri. Alcuni lo fanno volentieri, altri hanno bisogno di essere convinti. L'Entità li tortura finché non diventano meno umani e più oggetti. Finché l'ultima goccia di umanità non viene drenata dalla loro anima e non impugnano le loro armi per sacrificare i sopravvissuti. I killer sono necessari affinché nutrano l'Entità con la speranza che la tiene viva. Sono solo una pedina in questa pulciosa farsa.
Pagina 49
I miei viaggi hanno portato alla luce quattro posti infernali, connessi tra loro da un unico male. Ognuno di essi porta con sé un passato violento e disturbato e tutto finisce un miscuglio di cose che non dimenticherò mai. In questi posti fatti di così brutti pensieri, qualcosa si nasconde tra la struttura di ciò che noi credevamo reale e il mondo dei sogni. Risvegliato dalla violenza, tocca i nostri mondi, chiamando a sé i killers e le vittime. Più ne attira dal mondo reale, più diventa forte e più si diffonde. Sono venuto per cercare risposte ma invece annego in altri enigmi. Non so per quanto potrò andare avanti. Ho tutto il tempo del mondo. Ma solo nelle poche pause che mi sono state garantite. Durante la caccia ho poco tempo. Ho imparato ancora e ancora. Ma la mia sanità mentale e la mia speranza si esauriscono ancora più in fretta. Che cosa ne sarà di me? Anche i killer hanno iniziato da questo falò? Lascio come offerta questo diario. Addio. Devo concentrarmi nel restare vivo.